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N. - 25/02/2017

PIZZOCCHERATA SOLIDALE

 
Pizzoccherata benefica ad Albosaggia alle ore 20.00 Venerdì 3 marzo 2017

Coldiretti Sondrio non si è fermata ed in stretta sinergia e collaborazione con il Comune di Albosaggia, Fondazione e Spah Albosaggia, Gruppo ANA Albosaggia, Radio TSN, Pentapack srl, Cooperativa Agricola Albosaggia, Caiolo e Faedo, Melavì, Latteria Sociale Valtellina di Delebio, Latteria Sociale di Chiuro, Latteria di Livigno, Consorzio Tutela CTCB, Consorzio di Tutela Vini di Valtellina, Forno Rigamonti con  agricoltori, allevatori ha promosso ed organizzato con l’Accademia del pizzocchero di Teglio una pizzoccherata solidale, pro aziende agricole terremotate, che si svolgerà venerdì 3 marzo 2017 alle ore 20.30 nel Palazzetto dello Sport di Albosaggia (Sondrio).

                             
            A livello nazionale Coldiretti, per consentire ad agricoltori, cittadini, strutture economiche e cooperative lungo tutta la Penisola di collaborare in azioni di solidarietà è stato aperto uno specifico conto corrente denominato “COLDIRETTI PRO-TERREMOTATI” (IBAN: IT 74 N 05704 03200 000000127000).


 Il crollo di stalle, fienili, caseifici e la strage di animali hanno limitato l’attività produttiva nelle campagne, mentre lo spopolamento ha ridotte le opportunità di mercato per i prodotti che si sono salvati dalle scosse che continuano a stressare peraltro anche gli animali con le mucche e le pecore che hanno ridotto di almeno il 30% la produzione di latte e si moltiplicano gli aborti anche perché spesso sono costrette a vivere in molti casi all’aperto dal crollo delle stalle.
“Il terremoto ha colpito un territorio a prevalente economia agricola con una significativa presenza di allevamenti di pecore e bovini che occorre ora sostenere concretamente per non rassegnarsi all’abbandono e allo spopolamento”, hanno precisato Alberto Marsetti e Andrea Repossini, presidente e direttore della Coldiretti di Sondrio, nel sottolineare l’esigenza che “la ricostruzione vada di pari passo con la ripresa dell’economia che in queste zone significa soprattutto cibo e turismo”.





 


Per saperne di più
TERREMOTO: COLDIRETTI, IN ABRUZZO DANNI 52 MLN A STALLE E AZIENDE
ALLEVAMENTI A RISCHIO DI ESTINZIONE E AGRITURISMI VUOTI

07.02.2017 Sulla base delle medie storiche di produzione regionale e sulle segnalazioni effettuate dalle aziende agricole, Coldiretti stima un danno indiretto al settore di 52 milioni di euro relativi all’interruzione dell’attività agricola e al tempo necessario per il ripristino della normalità.
Nel dettaglio – sottolinea la Coldiretti - il settore più colpito è sicuramente quello delle stalle e degli allevamenti con un danno indiretto così ripartito:
per i bovini da latte la perdita è stimata in 6 milioni di euro tra mancato reddito relativo al tardivo o omesso ritiro del latte e una perdita di reddito (la normale funzionalità di un’azienda agricola potrà riprendere solo in estate inoltrata)  quantificabile in via presuntiva in circa cinque milioni;
per gli ovini da carne e da latte il danno è quantificabile in circa 9 milioni di euro per le mancate nascite mentre per le morti premature in circa sei milioni;
per i suini il danno consiste nella perdita del capo e di fatto di tutto il ciclo produttivo dell’anno,
a cui si devono aggiungere ingenti danni alle strutture il cui ripristino potrà avvenire solo dopo la ricostituzione della consistenza di stalla. Valore stimato del danno è circa 2 milioni e 500mila euro.
Oltre al settore zootecnico – continua la Coldiretti - sono stati registrati danni al settore olivicolo con una stima presunta dei danni, diretti e indiretti, che si aggira introno al 35% della produzione lorda aziendale ed è quantificabile all’incirca in quindici milioni.
Per il settore ricettivo (agriturismo), va considerato che nelle zone particolarmente interessate dagli eventi gli agriturismi sono circa 160, molti dei quali già fortemente colpiti dal sisma del 2009 e negli ultimi anni in ripresa, con un danno ad oggi quantificabile in termini di mancate presenze in circa nove milioni.
La situazione è drammatica anche perché sotto alcuni aspetti non ancora emerge nella sua gravità – rileva Coldiretti –; un’ennesima batosta che richiede ora l’attenzione delle istituzioni per una forte e coordinata azione di ricostruzione.
Bisogna restituire speranza ad un settore, ed in particolare al comparto zootecnico, che in questo momento chiede la dovuta attenzione per evitare di scomparire portandosi dietro un patrimonio inestimabile di tradizioni e di eccellenze che, una volta estinte, sarebbero irrecuperabili. Non solo sono a rischio le eccellenze agroalimentari come il pecorino, la mortadella di Campotosto e i salumi teramani solo per citarne alcuni, ma anche la storia della regione e la forza trainante dell’economia agricola sugli altri comparti.


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